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Per diventare donatore di sangue è sufficiente recarsi presso una sede Avis o presso il Servizio trasfusionale dell'ospedale della propria città.

Chi decide di diventare donatore di sangue stabilisce con il “ricevente” un patto di fiducia, di cui è intermediario il sistema trasfusionale: i fondamenti di questo patto sono la responsabilità del donatore a garantire il proprio stile di vita e la propria storia clinica e la professionalità del medico addetto alla raccolta nel tutelarne la salute.

Il mattino del prelievo è preferibile essere a digiuno o aver fatto una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, thè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati semplici. Le donne
che hanno in corso la terapia anticoncezionale non devono sospenderne l'assunzione quotidiana.

Colloquio con il medico - Visita e Prelievo
Il colloquio aiuterà a stabilire l'idoneità e ad individuare quale tipo di donazione sia più indicata: sangue intero o aferesi.
Dopo la visita medica verrà effettuato il prelievo del sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio prescritti per accertare l'idoneità al dono.

Accertata l'idoneità il donatore verrà invitato ad effettuare la prima donazione.

Esami obbligatori ad ogni donazione e controlli periodici
Ad ogni donazione il donatore e il sangue prelevato vengono sottoposti ai seguenti esami:

- esame emocromocitometrico completo
- transaminasi ALT con metodo ottimizzato
- sierodiagnosi per la Lue
- HIVAb 1-2 (per l'AIDS)
- HBsAg (per l'epatite B)
- HCVAb e ricerca dei costituenti virali (per l'epatite C)
- conferma del gruppo sanguigno (AB0) e del fattore Rh
- Alla prima donazione vengono determinati: ABO, Fenotipo RH completo, Kell, ricerca anticorpi irregolari Anti-eritrociti

L'intervallo di tempo tra una donazione e l'altra
L'intervallo minimo tra una donazione e l'altra è di 90 giorni.
Le donne non possono donare sangue durante le mestruazioni o la gravidanza, e per un anno dopo il parto.
La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 volte l'anno per gli uomini e 2 volte l'anno per le donne.   Clicca per ascoltare il testo! Cerca la Sede Avis a te più vicinaPer diventare donatore di sangue è sufficiente recarsi presso una sede Avis o presso il Servizio trasfusionale dellospedale della propria città. Chi decide di diventare donatore di sangue stabilisce con il “ricevente” un patto di fiducia, di cui è intermediario il sistema trasfusionale: i fondamenti di questo patto sono la responsabilità del donatore a garantire il proprio stile di vita e la propria storia clinica e la professionalità del medico addetto alla raccolta nel tutelarne la salute. Il mattino del prelievo è preferibile essere a digiuno o aver fatto una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, thè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati semplici. Le donneche hanno in corso la terapia anticoncezionale non devono sospenderne lassunzione quotidiana. Colloquio con il medico - Visita e PrelievoIl colloquio aiuterà a stabilire lidoneità e ad individuare quale tipo di donazione sia più indicata: sangue intero o aferesi.Dopo la visita medica verrà effettuato il prelievo del sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio prescritti per accertare lidoneità al dono. Accertata lidoneità il donatore verrà invitato ad effettuare la prima donazione. Esami obbligatori ad ogni donazione e controlli periodiciAd ogni donazione il donatore e il sangue prelevato vengono sottoposti ai seguenti esami: - esame emocromocitometrico completo- transaminasi ALT con metodo ottimizzato- sierodiagnosi per la Lue- HIVAb 1-2 (per lAIDS)- HBsAg (per lepatite B)- HCVAb e ricerca dei costituenti virali (per lepatite C)- conferma del gruppo sanguigno (AB0) e del fattore Rh- Alla prima donazione vengono determinati: ABO, Fenotipo RH completo, Kell, ricerca anticorpi irregolari Anti-eritrociti Lintervallo di tempo tra una donazione e laltraLintervallo minimo tra una donazione e laltra è di 90 giorni.Le donne non possono donare sangue durante le mestruazioni o la gravidanza, e per un anno dopo il parto.La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 volte lanno per gli uomini e 2 volte lanno per le donne.

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